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Demetra
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mwbgDemetra (mwbwin greco antico Δημήτηρ?, Dēmḕtēr) è una divinità della mwcareligione greca, figlia di mwcqCrono e mwcgRea, che presiedeva la mwcwnatura, i mwdaraccolti e le mwdqmessi.cite-ref-1[1] Associata all'mwegagricoltura, alle mwewstagioni e alla legge sacra, lei e la figlia mwfaPersefone sono inoltre intimamente connesse con la mwfqreligione misterica, e in particolare con i mwfgmisteri eleusini.

Nella mwgamitologia romana la sua figura corrisponde a quella di mwgqCerere. mwggPlutarco identifica Demetra anche con la mwgwdea egizia mwhaIside.cite-ref-2[2]

Contents

Note

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Genealogia

Secondo mwjaEsiodo, Demetra era la secondogenita di mwjqCrono e mwjgRea, e come i suoi fratelli fu ingoiata da Crono appena nata, e salvata in seguito da Zeus.

Da mwkaZeus divenne madre di mwkqPersefonecite-ref-3[3]cite-ref-4[4] ed ebbe mwmgPluto da mwmwIasione.cite-ref-5[5] Secondo mwoaIgino da Iasione ebbe anche Filomelocite-ref-6[6] (definito come gemello di Pluto).

Da mwpwPoseidone ebbe il cavallo mwqaArionecite-ref-7[7] trasformandosi in mwrqFuria o in mwrggiumenta.cite-ref-8[8] Pausania aggiunge una figlia (mwswDespina).cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]

Infine da mwvqCarmanore ebbe mwvgCrisotemi ed mwvwEubolo.cite-ref-11[11]cite-ref-12[12]

Genealogia (Esiodo)

Il culto e i titoli di Demetra

Demetra viene spesso confusa con mweqGaia, mwegRea o mwewCibele. L'epiteto con cui la dea viene più frequentemente chiamata rivela l'ampiezza e la portata delle sue funzioni nella vita greca del tempo: lei e mwfaKore ("mwfqla fanciulla") erano solitamente invocate come "mwfgle due dee" ("mwfwτώ θεώ"), e questa definizione appare già nelle iscrizioni in scrittura mwgaLineare B di mwgqepoca micenea trovati a mwggPilo. È assolutamente plausibile che vi sia una connessione con i culti dedicati alle due dee nella mwgwciviltà minoica di mwhaCreta.

Secondo il mwhgretore mwhwateniese mwiaIsocrate, i più grandi doni di Demetra all'umanità furono i mwiqcereali (il cui nome deriva dal nome latino di Demetra, "mwigCerere"), che hanno reso l'uomo diverso dagli animali selvatici e i mwiwMisteri, che gli hanno consentito di coltivare speranze più elevate per la vita terrena e per ciò che dopo la vita verrà.cite-ref-18[18]

A seconda dei vari contesti, Demetra era invocata con diversi epiteti:

• mwkwPotnia - "Padrona" (nell'Inno Omerico a lei dedicato).
• mwlqChloe - "Il verde germoglio" (in mwlgPausania 1.22.3 per i suoi attributi di fertilità ed eterna giovinezza).
• mwmaAnesidora - "Colei che spinge in su i doni" (Pausania 1.22.3).
• mwmgMalophoros - "Colei che dà mele" o "Colei che dà greggi" (Pausania 1.44.3).
• mwnaKidaria - (Pausania 8.13.3).
• mwngChtonia - "Che si trova nel suolo" (Pausania 3.14.5).
• mwoaErinys - "Implacabile" (Pausania 8.25.50).
• mwogLusia - "Che prende il bagno" (Pausania 8.25.8).
• mwpaThermasia - "Calorosa" (Pausania 2.34.6).
• mwpgKabeiraia - nome di origine pre-greca di significato incerto.
• mwqaMelaina - "la Nera", a lutto o furiosa per la scomparsa della Figlia.
• mwqgThesmophoros - "Fornitrice di consuetudini" o anche "legislatrice", titolo che la lega all'antica dea Temide. Questo titolo era usato in connessione con la mwraTesmoforie, una cerimonia segreta riservata alle donne che si svolgeva ad Atene, e connessa con le tradizioni matrimoniali.

Negli scritti di mwrgTeocrito si trovano tracce di quello che fu il ruolo di Demetra nei culti arcaici:

• "Per i Greci Demetra era ancora la dea dei mwsqpapaveri";
• "Nelle mani reggeva fasci di grano e papaveri".cite-ref-19[19]

Una statuetta d'mwuaargilla trovata a mwuqGazi sull'isola di Creta,cite-ref-20[20] rappresenta la dea del papavero adorata nella mwvgcultura minoica mentre porta i baccelli della pianta, fonte di nutrimento e di oblio, incastonati in un diadema. Appare dunque probabile che la grande dea madre, dalla quale derivano i nomi di Rea e Demetra, abbia portato con sé da Creta nei Misteri Eleusini insieme al suo culto anche l'uso del papavero, ed è certo che nell'ambito dei riti celebrati a Creta, si facesse uso di mwvwoppio preparato con questo fiore.cite-ref-21[21]

Quando a Demetra fu attribuita una genealogia per inserirla nel Pantheon classico greco, diventò figlia di mwxqCrono e mwxgRea, sorella maggiore di Zeus. Le sue sacerdotesse erano chiamate mwxwMelisse.

A Pellené in mwygArcadia si tenevano una serie di cerimonie in onore di Demetra di mwywMisia che duravano sette giorni.cite-ref-22[22] Pausania visitò il santuario di Demetra di Misia, che si trovava sulla strada che andava da mw0aMicene ad mw0qArgo, ma la sola notizia che fu in grado di trovare per spiegare questa arcaica denominazione è la leggenda di un tale mw0gMisio, antico fedele di Demetra.

I luoghi principali in cui il culto di Demetra era praticato si trovavano sparsi indifferentemente per tutto il mondo greco: templi sorgevano ad mw1aEleusi, mw1qErmione a mw1gCreta, mw1wMegara, mw2aLerna, Egila, mw2gMunichia, mw2wCorinto, mw3aDelo, Piene, mw3gAgrigento, mw3wIasos, mw4aPergamo, mw4qSelinunte, mw4gTegea, mw4wTorico, mw5aDion, mw5qKatane, Licosura, mw5wMesembria, mw6aEnna, mw6qSamotracia, mw6gZancle (odierna mw6wMessina), mw7aLocri e mw7qSiracusa.

Demetra donò al genere umano la conoscenza delle tecniche agricole: la semina, l'aratura, la mietitura e le altre correlate. Era particolarmente venerata dagli abitanti delle zone rurali, in parte perché beneficavano direttamente della sua assistenza, in parte perché nelle campagne c'è una maggiore tendenza a mantenere in vita le antiche tradizioni, e Demetra aveva un ruolo centrale nella religiosità Greca delle epoche pre-classiche. Esclusivamente in relazione al suo culto sono state trovate offerte votive, come porcellini di creta, realizzati già nel mw7wNeolitico.

In epoca romana, quando si verificava un lutto in famiglia, c'era l'usanza di sacrificare una scrofa a Demetra per purificare la casa.

Mitologia

Demetra, "mw8wmw9aMadre terra" e mw9qdea della mw9gmaternità (probabilmente dal nome mw9windoeuropeo della Madre terra mw-a*dheghom mather), sorella di mw-qZeus, nella mitologia greca è la dea del mw-ggrano e dell'mw-wagricoltura, costante nutrice della gioventù e della terra verde, artefice del ciclo delle stagioni, della vita e della morte, protettrice del raccolto e delle leggi sacre.

Negli mw-qmw-gInni omerici viene invocata come la "mw-wportatrice di mwaqastagioni", un tenue indizio di come ella fosse adorata già da molto tempo prima che si affermasse il culto degli mwaqeOlimpi, dato che l'inno omerico a Demetra è stato datato a circa il VII secolo a.C.cite-ref-23[23] Le figure di Demetra e di sua figlia mwaqyPersefone erano centrali nelle celebrazioni dei mwaqcMisteri eleusini, anch'essi riti di epoca arcaica e antecedente al culto dei dodici dèi dell'mwaqgOlimpo.

Demetra e Poseidone

I nomi di Demetra e Poseidone appaiono collegati tra loro nelle prime iscrizioni in scrittura mwaq8Lineare B trovate nelle rovine di mwaraPilo d'mwareetà micenea. Vi si trovano le scritte mwariPO-SE-DA-WO-NE e mwarmDA-MA-TE inserite in un contesto di richieste di grazia agli dei.

La sillaba mwarumwaryDA, presente in entrambi i nomi sembrerebbe derivare da una mwarcradice indo-europea associata al concetto di distribuzione di terre e privilegi (per la radice comune vedi anche il verbo mwarglatino "mwarkdare"). Secondo altri studiosi di etimologia invece la radice mwaroDA sembra una forma dialettale della parola mwarsγῆ "terra".

Poseidone (il cui nome significa "mwar0il consorte di colei che distribuisce") una volta inseguì Demetra che aveva assunto l'antico aspetto di mwar4dea-cavallo. Demetra tentò di resistere alla sua aggressione, ma neppure confondendosi tra la mandria di cavalli del re Onkios riuscì a nascondere la propria natura divina; Poseidone si trasformò così anch'egli in uno stallone e si accoppiò con lei. Demetra fu letteralmente furibonda ("mwasaDemetra Erinni") per lo stupro subito, ma lavò via la propria ira nel fiume Ladona ("mwasiDemetra Lousia"). Dall'unione nacquero una mwasmfiglia, il cui nome non poteva essere rivelato al di fuori dei Misteri Eleusini, ed un cavallo dalla criniera nera chiamato mwasqArione. Anche in epoche storiche, in Arcadia Demetra era adorata come una dea dalla testa di cavallo:

Sempre il mwasygeografo Pausania scrive:

«La seconda montagna, il Monte Elaios, dista circa 30

stadi

da

Figaleia

e c'è una grotta sacra a

Demetra Melaine

(

Nera

)… gli abitanti di Figaleia dicono di aver dedicato la grotta a Demetra e di avervi posto una

statua di legno

. La statua fu realizzata in questo modo: era seduta su una roccia ed aveva l'aspetto di una donna tranne la testa. Aveva la testa e la criniera di un cavallo, e da questa testa uscivano serpenti ed altri animali. Il suo

chitone

era lungo fino ai piedi, in una mano teneva un delfino, nell'altra una colomba. La ragione per cui realizzarono la statua in questo modo dovrebbe essere chiara a chiunque si intenda delle antiche tradizioni. Dicono che l'hanno chiamata "

Nera

" perché la dea indossa una veste nera. Tuttavia non sanno dire chi abbia realizzato la statua o come finì per bruciare; ma quando venne distrutta gli abitanti di Figaleia non ne realizzarono un'altra e il suo culto e i sacrifici in suo onore furono ampiamente trascurati finché i loro campi divennero sterili.»


Demetra e Persefone

Il più importante mito legato a Demetra, che costituisce anche il cuore dei riti dei mwateMisteri Eleusini, è la sua relazione con mwatiPersefone, sua figlia nonché incarnazione della dea stessa da giovane. Nel pantheon classico greco, Persefone ricoprì il ruolo di moglie di mwatmAde, il dio degli inferi. Diventò la dea del mondo sotterraneo quando, mentre stava giocando sulle sponde del mwatqLago di Pergusa, in Sicilia, con alcune mwatuninfe (secondo un'altra versione con Leucippe) che poi Demetra punì per non essersi opposte a ciò che accadeva trasformandole in mwatcsirene, Ade la rapì dalla terra e la portò con sé nel suo regno. La vita sulla terra si fermò e la disperata dea della terra Demetra cominciò ad andare in cerca della figlia perduta, riposandosi soltanto quando si sedette brevemente sulla pietra Agelasta. Secondo il mito, durante la sua ricerca Demetra ha viaggiato per lunghe distanze e ha avuto molte piccole avventure lungo la strada. In uno dei luoghi insegnò i segreti dell'agricoltura a mwatkTrittolemo.cite-ref-24[24]

Alla fine mwat8Zeus, pressato dalle grida degli affamati e dalle altre divinità che avevano anche ascoltato la loro angoscia, costrinse Ade a riportare Persefone. Tuttavia, era una regola del Fato che chiunque avesse consumato cibo o bevande negli Inferi fosse condannato a trascorrere lì l'eternità. Prima che Persefone venisse rilasciata a mwauaHermes, che era stato mandato a recuperarla, Ade l'aveva ingannata invitandola a mangiare dei semi di mwauemelagrana (sei o quattro secondo il racconto) che la costrinsero a tornare negli inferi per alcuni mesi all'anno. Così fu costretta a rimanere nell'Ade per sei o quattro mesi (un mese per seme) vivendo sulla terra con sua madre per il resto dell'anno. Da quando Demetra e Persefone furono di nuovo insieme, la terra rifiorì e le piante crebbero rigogliose ma per sei mesi all'anno, quando Persefone è costretta a tornare nel mondo delle ombre, la terra ridiventa spoglia e infeconda. Questi sei mesi sono chiaramente quelli invernali, durante i quali in Grecia la maggior parte della vegetazione ingiallisce e muore.

Vi sono comunque altre versioni della leggenda. Secondo una di queste è mwaumEcate a salvare Persefone. Una delle più diffuse dice che Persefone non fu indotta a mangiare i sei semi con l'inganno, ma lo fece volontariamente perché si era affezionata ad Ade.

La permanenza di Demetra a Eleusi

mwaviHelios, vedendo che Demetra, disperata, per nove giorni, cercava Persefone senza nutrirsi (di mwavmambrosia, mwavqἀμβροσία), decise di raccontarle l'accaduto: Zeus, il re degli dèi, aveva concesso Persefone in sposa al fratello Ade. Ancora più addolorata, e ora anche furente nei confronti di Zeus, Demetra rifiutò quindi di tornare sull'mwavuOlimpo e, trasformatasi in una vecchia, si recò a mwavyEleusi nell'mwavcAttica sedendosi vicino al mwavgPozzo delle Vergini. Le figlie del re di Eleusi, mwavkCeleo, recatesi al pozzo, la interrogarono su chi fosse e da dove venisse. Demetra, che aveva assunto le sembianze di una vecchia di nome Doso, raccontò loro di essere sfuggita ai pirati che l'avevano rapita nei pressi di Creta. Mosse a compassione, le figlie di Celeo la invitarono a palazzo per fungere da nutrice a mwavsDemofoonte e mwavwTrittolemo, figli della regina mwav0Metanira, sposa di Celeo. Nel palazzo del re di Eleusi, Demetra si sedette in disparte su uno sgabello, restando per molto tempo silenziosa e con il volto velato, fino a che la serva mwav4Iambe riuscì a farla sorridere con i suoi scherzi. Metanira offrì quindi del vino a Demetra, ma rifiutò chiedendo invece del "mwav8ciceone", una bevanda composta da orzo tritato, acqua e foglie di menta.

Demetra non allattò il figlio più piccolo, Demofoonte, ma segretamente lo massaggiava con l'mwaweambrosia, immergendolo di notte nel fuoco stringendolo tra le braccia e soffiando dolcemente su di lui per renderlo immortale bruciando nottetempo il suo spirito mortale sul focolare di casa. Questa operazione trasformava lentamente il figlio di Celeo in un immortale eternamente giovane. Ma la madre Metanira vide Demetra mentre immergeva Demofoonte nel fuoco e si spaventò. Ella cessò l'opera di trasformazione dell'infante e, irritata, manifestandosi come dea a Metanira, accusò l'umanità di essere stolta e di non capire i rituali degli dei.

Invece di rendere Demofoonte immortale, Demetra decise allora di insegnare a Trittolemo l'arte dell'mwawmagricoltura, così il resto della Grecia imparò da lui a piantare e mietere i raccolti. Sotto la protezione di Demetra e Persefone volò per tutta la regione su di un carro alato per compiere la sua missione di insegnare ciò che aveva appreso a tutta la Grecia. Tempo dopo Trittolemo insegnò l'agricoltura anche a mwawqLinco, re della mwawuScizia, ma costui rifiutò di insegnarla a sua volta ai suoi sudditi e tentò di uccidere Trittolemo: Demetra per punirlo lo trasformò allora in una mwawylince.

Alcuni studiosi pensano che la leggenda di Demofoonte derivi da racconti popolari ancora più antichi.cite-ref-25[25]

Nelle mwaw0mwaw4Metamorfosi di mwaw8Ovidio viene narrato l'incontro della dea con mwaxaAbante, trasformato da Demetra in una mwaxelucertola.cite-ref-26[26]

Erisittone e Iasione

Amata in quanto apportatrice di messi, Demetra era anche ovviamente temuta, in quanto capace, all'inverso, di provocare carestie, come ricorda il mito di mwaxkErisittone che, avendola offesa tagliando degli alberi da un frutteto sacro, ne venne punito con una fame insaziabile.

Demetra viene solitamente raffigurata mentre si trova su un carro, e spesso associata ai prodotti della terra, come fiori, frutta e spighe di grano. A volte viene ritratta insieme a Persefone.

Raramente è stata ritratta con un consorte o un compagno: l'eccezione è rappresentata da mwaxwIasione, il giovane mwax0cretese che giacque con Demetra in un campo arato tre volte e fu in seguito, secondo la mitologia classica, ucciso con un fulmine da un geloso Zeus. La versione cretese del mito dice però che questo gesto fu invece compiuto da Demetra stessa, intesa nell'incarnazione più antica della dea. Con Iasione ebbe mwax4Pluto, il dio della ricchezza.

Nella cultura moderna

Nella moderna religione mwayewicca, corrente del mwayineopaganesimo, Demetra rappresenta un aspetto della divinità femminile, la mwaymDea. Simboleggia gli aspetti della madre: l'amore disinteressato, la generosità, l'abbondanza, il nutrimento e la fonte della vita.

Note

cite-note-11. mwayo(mwaysmwaywEN) Esiodo, mway0mway4Teogonia, su mway8theoi.com, 453 (I figli di Crono).
cite-note-22. Plutarco, mwazmIside e Osiride
cite-note-33. mwazg(mwazkmwazoEN) Esiodo, mwazsmwazwTeogonia, su mwaz0theoi.com, vol.mwaz4 912.
cite-note-44. mwaai(mwaammwaaqEN) Apollodoro, mwaaumwaayBiblioteca, su mwaactheoi.com, libro I. 5. 1.
cite-note-55. mwaas(mwaawmwaa0EN) Esiodo, mwaa4mwaa8Teogonia, su mwabatheoi.com, vol.mwabe 969.
cite-note-66. mwabu(mwabymwabcEN) Igino, mwabgmwabkAstronomica, su mwabotheoi.com, libro II. 4.
cite-note-77. mwab4(mwab8mwacaEN) Pseudo-Apollodoro, mwacemwaciBiblioteca, su mwacmtheoi.com, libro III. 6. 8..
cite-note-88. mwacc(mwacgmwackEN) Pausania, mwacomwacsDescrizione della Grecia, su mwacwtheoi.com, libro VIII. 25. 2.
cite-note-99. mwada(mwademwadiEN) Pausania, mwadmmwadqDescrizione della Grecia, su mwadutheoi.com, libro VIII. 25. 7.
cite-note-1010. mwadk(mwadomwadsEN) Pausania, mwadwmwad0Descrizione della Grecia, su mwad4theoi.com, libro VIII. 42. 1.
cite-note-1111. mwaei(mwaemmwaeqEN) Diodoro Siculo, mwaeumwaeyBiblioteca Historica, su mwaectheoi.com, libro V. 76. 3.
cite-note-1212. mwaes(mwaewmwae0EN) Pausania, mwae4mwae8Descrizione della Grecia, su mwafatheoi.com, libro X. 7. 2.
cite-note-131. Secondo mwafqOmero, mwafumwafyIliade mwafc1.570–579, mwafg14.338(mwafkmwafoEN) , mwafsmwafwOdissea mwaf08.312(mwaf4mwaf8EN) , Efesto era evidentemente il figlio di Era e Zeus, vedi Gantz, p. 74.
cite-note-142. Secondo mwagmEsiodo, mwagqmwaguTeogonia mwagy927–929(mwagcmwaggEN) , Efesto è stato generato solamente da Era, senza padre, vedi Gantz, p. 74.
cite-note-153. Secondo mwagwEsiodo, mwag0mwag4Teogonia mwag8886–890(mwahamwaheEN) , figlia di Zeus dalle sue sette mogli, Atena è stata la prima a essere concepita, ma ultima a nascere; Zeus ingravidò Meti, poi la ingerì, in seguito lui stesso fece nascere Atena "dalla sua testa", vedi Gantz, pp. 51–52, 83–84.
cite-note-164. Secondo mwahuEsiodo, mwahymwahcTeogonia mwahg183–200(mwahkmwahoEN) , Afrodite è nata dai genitali recisi di Urano gettati nel mare, vedi Gantz, pp. 99–100.
cite-note-175. Secondo mwah4Omero, Afrodite era la figlia di Zeus (mwah8mwaiaIliade mwaie3.374, mwaii20.105(mwaimmwaiqEN)mwaiu ; mwaiymwaicOdissea mwaig8.308, mwaik320(mwaiomwaisEN) ) e Dione (mwaiwmwai0Iliade mwai45.370–71(mwai8mwajaEN) ), vedi Gantz, pp. 99–100.
cite-note-1818. Isocrate, mwajqPanegirico, 4.28.
cite-note-1919. Teocrito, mwajgIdilli vii.157.
cite-note-2020. mwajwMuseo di Heraklion, Kereny 1976 fig. 15.
cite-note-2121. Kerenyi 1976, p. 24.
cite-note-2222. Pausania, 7. 27, 9.
cite-note-2323. Nilsson p. 45.
cite-note-2424. mwakkmwakoWilliam Smith, mwaksA New Classical Dictionary of Greek and Roman Biography, Mythology and Geography, II vol., Kessinger Publishing, LLC., 2006.
cite-note-2525. Nilsson, p. 50: «The Demophon story in Eleusis is based on an older folk-tale motif which has nothing to do with the Eleusinian Cult. It is introduced in order to let Demeter reveal herself in her divine shape.» ("La storia di Demofoonte ad Eleusi è basata su un ancor più antico racconto popolare che non ha niente a che vedere con i culti Eleusini. È usata soltanto per permettere a Demetra di rivelare la sua forma divina.").
cite-note-2626. Ovidio, mwaliMetamorfosi, 5 450.

Bibliografia

Fonti antiche

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• mwalsDiodoro Siculo, mwalwmwal0Biblioteca storica;
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• mwammIgino, mwamqAstronomica;
• mwamyIsocrate, mwamcmwamgPanegirico;
• mwamoOmero, mwamsmwamwIliade, mwam0mwam4Odissea e mwam8mwanaInno a Demetra;
• mwaniOvidio, mwanmmwanqMetamorfosi;
• mwanyPausania, mwancmwangDescrizione della Grecia ("mwankHellàdos Perièghesis");
• mwansTeocrito, mwanwIdilli.

Fonti moderne

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• mwaouWalter Burkert, mwaoyI Greci, vol. VIII della mwaocStoria delle religioni, Jaca Book, Milano, 1984; nuova ediz. aggiornata e ampliata con il titolo mwaogLa religione greca di epoca arcaica e classica, 2003.
• Walter Burkert, mwaooAntichi culti misterici, Laterza, Bari-Roma, 1987; rist. 1991.
• mwaowFritz Graf, mwao0I culti misterici, in mwao4Salvatore Settis (a cura di), mwao8I Greci: storia, cultura, arte, società, Einaudi, Torino, 1997 (vol. II, tomo 2); ripubblicata anche come AA.VV. mwapaStoria Einaudi dei Greci e dei Romani, Ediz. de "Il Sole 24 Ore", Milano, 2008 (vedi il vol. V).
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• mwapqJane Ellen Harrison, mwapuProlegomena to the Study of Greek Religion (Prolegomeni agli studi sulla religione Greca), 1903.
• mwapcKarl Kerenyi, mwapgEleusis: Archetypal Image of Mother and Daughter (Eleusi: la rappresentazione archetipica di madre e figlia), 1967.
• Karl Kerenyi, mwapoDioniso: archetipo della vita indistruttibile, Adelphi, Milano, 1992 e successive rist.
• mwapwMartin P. Nilsson, mwap0Greek Popular Religion (La religione popolare greca), 1940. mwap4Greek Popular Religion Index.
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• mwaqkWilliam Smith, mwaqoA New Classical Dictionary of Greek and Roman Biography, Mythology and Geography, II vol., a cura di Charles Anthon, Kessinger Publishing, LLC., 2006, ISBN 1-4286-4561-6.

Voci correlate

• mwaq8Cerere
• mwareProserpina
• mwarcIasione
• mwarkAscalabo
• mwarsBaubo
• mwar0Cabarno
• mwasmCrisantide

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Collegamenti esterni

• citerefsapere-itDemètra, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Demeter, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereftheoi-project(EN) Demetra, su Theoi Project.
• citerefgoodreads(EN) Demetra, su Goodreads.
• (EN) Demetra, su Comic Vine, Fandom.
• mwaso(EN) Testo dell'Inno Omerico a Demetra, su uh.edu.
• mwasw(EN) Edizione Online del libro di Martin P. Nilsson Greek Popular Religion, su sacred-texts.com.
• mwas4Centro di Studi Eleusini Madre per le Culture Atlantidee e Mediterranee, su sideratau8.org. URL consultato il 27 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2018).